La preoccupazione consiste nell’occuparsi di qualcosa in anticipo. Può essere utile come stimolo per pianificare e prevenire, favorendo un’azione efficace.

Tuttavia, quando diventa eccessiva o irrazionale, può ottenere l’effetto opposto, bloccando l’azione. Una preoccupazione irrazionale, come nel caso del bias del catastrofismo, non porta alla creazione di strategie, ma alimenta solo ansia e stress. È simile al detto del “cane che si morde la coda”: i pensieri diventano come un collo di bottiglia, bloccando il pensiero logico e impedendo l’azione.

La soluzione alla preoccupazione irrazionale sta nel metodo con cui si affronta il problema. Il modello TOTE, utilizzato in PNL per la progettazione di obiettivi, è una strategia efficace.

Questa tecnica crea un percorso strutturato che non lascia spazio al pensiero irrazionale. Passo dopo passo, si definiscono obiettivi intermedi che, come sassi disposti nel letto di un fiume, aiutano ad attraversare il momento critico.