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Month: August 2020

Practitioner e master in PNL Sistemica, cosa sanno fare?

Cosa vuol dire practitioner? Cosa vuol dire master?

Diamo qualche delucidazione su questi termini.

Practitioner vuol dire praticante.

Chi ha acquisito il titolo di Practitioner è considerata una persona che pratica la PNL nella propria vita, significa avere portato dentro di sé quei contenuti che si sono trasformati in stile di vita in modo di rappresentarsi nella quotidianità, un modo efficace di comunicare, di gestire e considerare le proprie emozioni, di pensare al proprio futuro e via dicendo…

Un Practitioner ha una capacità di percepire la realtà molto più ampia di quanto possa avere una persona che non è educata a questo genere di comportamenti.

Avere il controllo sulle proprie azioni, sui propri comportamenti e non esserne piuttosto schiavo, nella fattispecie quando uno dice “io non ci posso fare niente perché sono fatto così”.

Il livello Master implica una capacità ulteriore, ovvero quella di prendere consapevolezza sulle proprie convinzioni limitanti per comprendere appunto la potenzialità che c’è in ognuno di noi. Quindi se io mi rendo conto che rispetto un obiettivo mi dico esserne incapace perché non credo nella possibilità che io possa diventare ricco, in buono stato di salute, leader, ecc.. questo è argomento da Master.

Un Master ha questa capacità quindi di cambiare le proprie convinzioni limitanti, ed è in grado di intervenire nel proprio sistema di valori. I valori non sono granitici, i valori cambiano con il contesto e si possono avere giustamente dei valori in un certo momento della vita e averne altri in altri momenti.

Un Master deve avere chiara la propria missione di vita, deve essere capace di guardare dentro di sé e di riuscire a comprendere in che modo possa realizzarsi al meglio e comprendere in che modo possa essere in grado di raggiungere la libertà interiore, e di conseguenza anche quella esteriore.

Differenza tra PNL Classica e PNL Sistemica

-PNL Classica nasce negli anni ’70 e basata sul modellamento, ideata da Richard Bandler e John Grinder analizzando ciò che persone eccellenti facevano e in che modo ottenevano risultati migliori di altre persone in ambiti simili.

Esempio: Milton Erickson era uno psicoterapeuta che, a differenza di altri con la stessa preparazione tecnica, otteneva risultati incredibili.

-PNL Seconda Generazione, nata verso la metà degli anni 80 e di cui un personaggio di spicco è Tony Robbins, famoso motivatore Coach di personaggi famosi e Presidenti americani.

La PNL di Seconda Generazione porta il modellamento che fino ad allora era stata applicato solo alla psicoterapia, anche ad ambiti diversi: Sport, Business, Comunicazione, ed in quegli ambiti dove la singola persona poteva eccellere.

La PNL di Seconda Generazione era ed è tuttora basata sullo sviluppo del singolo individuo.

-Alla fine degli anni 80 Robert Dilts crea la PNL di Terza Generazione, detta anche Sistemica, una visione olistica che prende in considerazione non solo l’individuo ma anche il sistema a cui appartiene..

In PNL Sistemica non basta che solo una persona possa avere risultati eccellenti, ma che a beneficiarne sia anche il mondo che la circonda.

Come essere felici

Cos’è la gioia?

La gioia è una sorta di spia verde, vuol dire che stai ricevendo un feedback positivo dalla vita.

La gioia è la manifestazione di una emozione che lascia intendere che quello che c’è nella tua mappa mentale e che vive quella realtà, è assolutamente in armonia.

Se siete gioiosi, se siete felici, non c’è da riflettere su niente, godetevela!

La gioia è una emozione che proviamo tuttavia in modo impersistente, come tutte le emozioni, si tratta di attività ormonali che si sviluppano dentro di noi.

Sono scariche ormonali positive o negative nel caso in cui non si apprezza molto quello che si sta sentendo, ma hanno una durata e generalmente, a meno che non li si continui ad alimentare, svaniscono dopo circa 20 minuti.

Noi spesso non abbiamo un diretto controllo su questo tipo di emozione e quando succede lo dovremmo vivere con gratitudine, dovremmo essere grati per quello che è accaduto.

Non ho il controllo di questa cosa, quindi in genere la felicità, è un’emozione che accade.

Una cosa che possiamo fare è puntare alla serenità.

La serenità è qualcosa di più interessante, perché la possiamo gestire.

Ho scritto un libro su questo argomento: “La ricerca della serenità”, dove spiego come fare per poter arrivare a questo stato, a questo modo di essere.

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Questo è uno stato che mi piace perché mi mette in condizione di poter avere il potere di essere sereno quando accade dall’esterno qualcosa che mi può ferire.

Chiaro che al momento io non posso farci niente e l’impatto lo sento come qualsiasi essere umano, tuttavia nel giro di breve tempo, posso andare ad arricchire la mia mappa e mettermi nella condizione di poter accogliere quello che è accaduto e tornare ad avere uno stato di serenità.

Auguro a tutti voi di poterla raggiungere o vi faccio i complimenti se ci siete già riusciti.

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